Salviamo via Tigor

È stato presentato un progetto privato per la costruzione di un parcheggio interrato di sei piani e 91 posti auto in via Tigor, nel rione di Cavana. Scontrosa Graziella aderisce alla campagna per impedire l’ennesima cementificazione della nostra città.

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Vista di Via Tigor

L’edificio sorgerebbe su un lotto oggi verde, lungo la salita pedonale in porfido che collega la parte alta del rione con il centro e le rive. Oltre a compromettere una strada caratteristica, il progetto causerebbe la perdita di verde e l’impermeabilizzazone di ulteriore suolo, oltre ad attrarre traffico proprio in prossimità di una scuola.

Si tratta dell’ennesimo progetto frutto di una visione autocentrica di una città, Trieste, già soffocata dal traffico automobilistico. Nuovi posti auto in pieno centro non risolvono la congestione: attirano altre macchine, altro rumore, altro smog, in strade che non sono nate per sopportarli. Mentre altre città europee e italiane restituiscono spazio a pedoni, biciclette e trasporto pubblico, Trieste continua a scavare, cementare e sacrificare il verde per far posto alle auto. Ogni euro e ogni metro quadro destinati a un parcheggio sono risorse sottratte a marciapiedi sicuri, piste ciclabili, alberi e autobus più frequenti.

Ci opponiamo per tre ragioni: la sicurezza di chi percorre a piedi e in bicicletta le strade del rione; la perdita di alberi d’alto fusto e di uno degli scorci più caratteristici di Trieste, e la scarsa conformità al piano regolatore, che non prevede nuove costruzioni nel centro storico.

Abbiamo raccolto documentazione, criticità e un parere legale nella pagina dedicata alla campagna, in cui trovi anche dove firmare la petizione.